Vai ai contenuti

Cosa vedere a Maranello e dintorni - Pit stop in Maranello

Salta menù
Salta menù

foto di un particolare di Maranello

COSA PUOI VEDERE
A MARANELLO...


Sì, la storia di come la Ferrari abbia scelto Maranello come sede è davvero intrigante! Maranello divenne la casa della Ferrari grazie alla visione di Enzo Ferrari. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Ferrari decise di spostare le operazioni dalla sede originale di Modena a Maranello. Nel 1943, Enzo Ferrari costruì lì la fabbrica, che diventò operativa nel 1946.

La scelta di Maranello non fu casuale. La località offriva lo spazio necessario per costruire impianti di produzione moderni e una pista di prova. Inoltre, Maranello era abbastanza vicina a Modena, permettendo a Enzo Ferrari di mantenere legami stretti con il cuore della motor valley italiana.

Dal punto di vista strategico, Maranello si rivelò perfetta, e ancora oggi è sinonimo di eccellenza e innovazione automobilistica. Ogni volta che una Ferrari esce dalla fabbrica, porta con sé un pezzo della passione e della storia di Maranello.
Se ti interessa, posso raccontarti di più su altri aspetti affascinanti della storia della Ferrari!
Il Prancing Horse: Il famoso logo della Ferrari, il cavallino rampante, ha una storia interessante. L'emblema era originariamente dipinto sulla fusoliera dell'aereo del pilota italiano della Prima Guerra Mondiale, Francesco Baracca. La madre di Baracca suggerì a Enzo Ferrari di usarlo come portafortuna per le sue auto. Da allora, il cavallino rampante è diventato uno dei simboli più riconoscibili nel mondo automobilistico.
  • La Scuderia Ferrari: Fondata nel 1929, la Scuderia Ferrari inizialmente non produceva automobili proprie, ma preparava e gareggiava con auto Alfa Romeo. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale la Ferrari iniziò a produrre le proprie auto da corsa e stradali.
  • Il record in Formula 1: La Ferrari è il team più storico e di successo nella storia della Formula 1, con numerosi campionati del mondo conquistati sia per piloti che per costruttori. Il loro primo titolo di campionato piloti arrivò nel 1952 con Alberto Ascari.
  • Modelli iconici: Ferrari ha prodotto alcuni dei modelli più iconici e desiderati al mondo, come la 250 GTO, la Testarossa, e la LaFerrari. Ogni modello rappresenta l'apice dell'ingegneria e del design automobilistico del suo tempo.
  • Innovazione continua: La Ferrari non si è mai accontentata di riposare sugli allori. L'azienda continua a innovare e spingere i limiti della tecnologia automobilistica, sia nelle auto da strada che in quelle da corsa.

    Il Museo Ferrari: una visita al Museo Ferrari di Maranello è d'obbligo. Il museo offre una panoramica storica delle auto più iconiche, trofei, motori, e moltissimi cimeli che raccontano la straordinaria storia del marchio.
  • La Pista di Fiorano: La Ferrari possiede una pista di prova privata chiamata Fiorano, situata vicino alla fabbrica di Maranello. Questa pista è utilizzata per testare e sviluppare le vetture, assicurando che ogni Ferrari sia perfettamente calibrata per prestazioni ottimali.
  • I clienti Ferrari: Possedere una Ferrari è un simbolo di prestigio. L'azienda mantiene un forte rapporto con i suoi clienti, offrendo esperienze esclusive come il programma Ferrari Classiche, che aiuta a mantenere e restaurare le vecchie Ferrari, e l'iconico Ferrari Cavalcade, un evento che riunisce proprietari di Ferrari per un tour speciale attraverso scenari pittoreschi.
  • La Ferrari è anche all'avanguardia nell'adozione di tecnologie eco-friendly. Ad esempio, la Ferrari SF90 Stradale è un'auto ibrida plug-in che combina prestazioni mozzafiato con un impatto ambientale ridotto.
  • Enzo Ferrari: Anche dopo la sua scomparsa nel 1988, lo spirito e la visione di Enzo Ferrari continuano a guidare l'azienda. Ogni nuova vettura riflette il suo impegno per l'eccellenza e la passione per l'automobilismo.


    La Ferrari è più di un semplice produttore di auto; è un'icona globale che incarna lusso, prestazioni e innovazione.





    Maranello, la storia



    foto di un particolare di Maranello
    Il castello

    Maranello (Maranèl in dialetto modenese)
    è un comune italiano di 17 309 abitanti ISTAT 2022)  della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo. Dal 1943 è la sede dello stabilimento della Ferrari, prestigiosa azienda produttrice di auto sportive di lusso fondata dal modenese Enzo Ferrari. Nel 2009, con decreto del 16 dicembre, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al comune di Maranello il titolo di città.


    Storia

    Maranello si trova in Emilia a circa 18 km. a sud di Modena sulla strada provinciale N. 3 conosciuta anche come via Giardini. È un comune della fascia pedemontana e parte del comprensorio ceramico insieme ai comuni di Sassuolo e Fiorano Modenese. Il centro abitato del capoluogo è stretto fra le prime asperità che conducono all'Appennino Emiliano e la pianura occupata da campi e industrie. Colpisce il visitatore un paesaggio per certi versi inverosimile, dove l'agricoltura e l'allevamento che si confrontano e convivono con l'industria più avanzata. Zona di produzione dell'aceto balsamico, del parmigiano reggiano e del prosciutto tipico di Modena DOP, Maranello ha una storia che va molto indietro nel tempo. Ritrovamenti archeologici documentano tale storia almeno dall'età del bronzo (1800-1000 a.C.) ma con numerosi reperti anche di epoche molto precedenti. Con certezza si sa che vi furono insediamenti di popolazioni di estrazione ligure (Ligures friniates) e che le legioni romane che stavano via via conquistando l'Italia le assoggettarono tra il 189 ed il 179 a.C. La conferma della presenza romana si trova ancor oggi in una delle strade principali che attraversano il paese e che si chiama via Claudia: era un antico percorso forse di epoca etrusca, alternativo ad un tratto della via Emilia che venne sistemato dal console Claudio il quale vi legò il suo nome.

    Di grande importanza è stata la scoperta nel 1987 in località Torre delle Oche dei resti di una fornace di epoca romana: da allora sono stati completati gli scavi che hanno portato alla luce l'intero impianto con numerosi reperti tra cui due anfore. Il materiale rinvenuto è esposto nel Museo Archelogico presso il Palazzo dei Musei in Largo Sant'Agostino a Modena.

    Il nome Maranello deriva con ogni probabilità dal fatto che vi si insediò una famiglia di Marano (un comune confinante a sud), gli Araldini o Arardini, che vi costruì il castello, tuttora esistente, dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1501. Le case intorno al castello costituiscono il borgo chiamato Maranello vecchio. Dopo alterne vicende il maniero fu acquistato nel 1936 dal professor Giuseppe Graziosi, pittore e scultore di fama, che vi lavorò e vi abitò. Il castello appartiene oggi a privati.

    La già citata via Giardini, ex Statale dell'Abetone, ha assunto una grande importanza logistica perché questa è la strada che passa davanti allo stabilimento della Ferrari. Voluta dal duca Francesco III per unire il ducato di Modena col Granducato di Toscana e favorire così lo sviluppo economico e sociale del Paese, venne iniziata nel 1766 e terminata in dieci anni: si trattava per l'epoca di una impresa gigantesca, con una lunghezza di quasi cento km in territorio Modenese, dal capoluogo al confine toscano. Sul percorso erano dislocati stazioni di posta, osterie, fontane, posti di ricovero e ristoro per i viaggiatori, una vera autostrada ante litteram. Il progetto e la direzione dei lavori vennero affidati all'ingegnere Pietro Giardini che impiegò nell'impresa 3000 operai. Il Duca, entusiasta del risultato, diede alla strada il nome del suo realizzatore.

    Grazie a questa strada e per la sua collocazione ai piedi dell'appennino Tosco Emiliano, Maranello ha acquistato per i modenesi la fama di un posto buono per la villeggiatura. All'incrocio tra la Via Giardini e la Via Claudia si è sviluppato il paese come lo conosciamo oggi e che per molti anni è stato chiamato Maranello nuovo. Oltre al nucleo centrale, il Comune di Maranello è formato anche dalle località di Pozza, Gorzano, Torre Maina, Torre delle Oche, San Venanzio e Fogliano.

    Il 1° febbraio del 1931 venne concesso al Comune il diritto di far uso dello stemma comunale. Nel decreto di concessione si legge così: "D'argento all'albero di pero fruttato al naturale, nodrito su pianura verde, alla vite fruttifera di nero accollata all'albero". L'albero rappresenta la forza del Comune, le pere e l'uva il carattere agricolo del territorio, l'albero che affonda le radici nel prato sta ad indicare la fertilità della zona; la corona l'Autonomia del Comune (nel marzo del 2000 è stato posizionato nella centrale Piazza Libertà un mosaico che riproduce lo stemma del Comune di Maranello. Si tratta di un'opera del maestro Montanari che ha utilizzato 16.000 pezzi di marmo e pietre semi – preziose, quasi uno per ogni abitante di Maranello, provenienti da diversi Paesi del mondo a testimoniare l'apertura di Maranello verso gli altri).

    E' del 16 dicembre 2009 il decreto con cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso al Comune di Maranello il titolo di Citta': per la sua storia e il suo sviluppo sociale, economico e culturale, e grazie all'ingegno di uomini come Enzo Ferrari e alla maestria dei tecnici, artigiani e maestranze, Maranello ha rappresentato infatti in modo esemplare la crescita industriale ed economica dell’Italia del dopoguerra. Il titolo onorifico di Citta' ha comportato, tra l'altro, una modifica dello stemma di Maranello: la corona non e' più' semplicemente merlata, ma ornata di torri.


    Centro storico

    Nel centro di Maranello, costruita tra il 1894 e il 1903, si trova la chiesa parrocchiale, nuovo polo di aggregazione per il paese che cominciava a svilupparsi in prossimità dell'incrocio tra via Giardini e via Claudia. La torre campanaria venne eretta alcuni anni più tardi, tra il 1909 e il 1913.

    Ancora nel centro di Maranello oltre al Mosaico Piazza Libertà (realizzato nel 2000, riproduce lo stemma del comune), è possibile ammirare il monumento a Enzo Ferrari, opera dello scultore modenese Marino Quartieri. Il monumento al Cavallino Rampante, dello scultore di origine albanese Helidon Xhixha, è invece situato vicino agli stabilimenti ed alla Galleria del vento.
    Degno di nota è anche il piccolo e pittoresco castello (edificato attorno all'Anno Mille e ricostruito nel Cinquecento) che si trova sulla collina a ridosso del centro cittadino.



    Turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per visitare il Museo Ferrari, dove sono esposti modelli storici e motori di auto sportive e da competizione, oltre a trofei e coppe, tute e caschi di piloti che documentano la storia di una delle più antiche scuderie di Formula 1.
    Davanti all'ingresso della fabbrica della Ferrari (anch'essa molto fotografata dai turisti), è presente il celebre Ristorante Cavallino, dove Enzo Ferrari aveva una piccola stanza a lui riservata, ora in gestione allo chef modenese Massimo Bottura.

    Di notevole interesse architettonico è la Galleria del vento progettata da Renzo Piano, inaugurata nel 1997 in via Grizzaga, presso gli stabilimenti Ferrari: nel tunnel della galleria vengono testate le vetture su di un tappeto mobile sincronizzato con la velocità del vento. I collaudi "dal vivo" si effettuano invece nel vicino circuito di Fiorano (adiacente agli stabilimenti di Maranello, in direzione Sassuolo).
    Altri edifici degli stabilimenti Ferrari sono opera di architetti prestigiosi: il centro ricerche di Massimiliano Fuksas, la nuova meccanica di Marco Visconti, la nuova logistica e gestione sportiva di Luigi Sturchio e, tra tutti il più recente, il fabbricato per l'assemblaggio vetture progettato dall'architetto Jean Nouvel.


    Il comune dispone di una biblioteca con una dotazione di circa 44.000 volumi, oltre a supporti audiovisivi e stampa periodica. I servizi offerti sono il reference, il prestito locale e il prestito inter-bibliotecario.
    Nell'autunno 2011, l'intero patrimonio librario è stato traslocato nella nuova sede, disegnata da Arata Isozaki e realizzata in collaborazione con Andrea Maffei, caratterizzata dalla conformazione curva delle linee delle sue pareti in cristallo e operativa dal 19 novembre 2011.


    Eventi

    Maranello Terra di Motori: evento dedicato alla passione per i motori e al tema della sicurezza stradale con esposizioni e appuntamenti a tema. Si tiene di domenica, nel mese di maggio.

    Giugno Maranellese: ogni fine settimana di giugno animazioni, spettacoli e bancarelle nelle piazze e nelle vie del centro.

    Notte Rossa di Maranello: appuntamento in giugno per appassionati di motori, spettacoli, musica e animazioni per celebrare il mito della Ferrari.

    Gran Premio del Gusto: si tiene ogni anno, la prima domenica di ottobre, nella piazza centrale del paese.

    Trofeo internazionale città dei motori, torneo di calcio dedicato ai ragazzi under 13 organizzato da A.T.O.M. Srl

    Ogni domenica del Gran Premio di Formula 1 la gara viene proiettata gratuitamente presso l'Auditorium Enzo Ferrari.


    Frazioni

    Nelle frazioni, che in buona parte conservano l'aspetto rurale precedente l'industrializzazione si segnalano la pieve di Fogliano, di cui risultano testimonianze dell'anno 963, la torre "de Pietrobonis" di epoca medievale e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo con un organo del 1586 a Torre Maina.
    Vicino alla frazione di Pozza si trova il parco di Villa Rangoni-Machiavelli che ospita sculture appartenenti alla collezione d'arte contemporanea "Severi". Il nucleo originario di oltre 100 opere, in gran parte vendute, includeva importanti lavori di Pietro Cascella (La fontana degli sposi), Giò Pomodoro (La porta e il Sole), Yoshin Ogata (Le vie dell'acqua) e di altri artisti contemporanei (Cassani, Celiberti, Quinto Ghermandi, Guasti, Guidi, Lutz, Augusto Murer, Perez, Rotar, Davide Scarabelli, Alberto Viani, Roberto Tirelli, Baraldi, Biolchini, Di Fabio, Tinè, Natalino Andolfatto, Doyle, Legnagli, Magelli, Sacha Sosno).

    Nel 2005 la villa e il parco sono stati acquistati dalla famiglia Degli Antoni Guido e Cristoforo. Nel 2006 grazie a un accordo fra la famiglia Degli Antoni e l'amministrazione del Comune di Maranello il parco è stato aperto al pubblico, negli anni seguenti è stato teatro di diversi eventi e manifestazioni tra cui il festival della poesia e parco in fiore. Dopo un'accurata attività di rivalorizzazione portata avanti dalla famiglia Degli Antoni, dal 2010 la Villa ed il parco vengono utilizzati per organizzare eventi, manifestazioni e cerimonie sia a carattere pubblico che privato. Nell'arco dell'anno 2013, nonostante la Villa fosse comunemente conosciuta come Villa Rangoni Machiavelli, la proprietà ha ripristinato l'originaria denominazione, Villa Bice.



    Bibliografia

    Silvano Soragni, Maranello: dal feudo Calcagnini… alla scuderia Ferrari, Modena, 2004
    Luca Giovanelli, Maranello. Immagini tra vecchio e nuovo millennio, Brescia, Omniadvert, 2005
    Silvano Soragni, Maranello: dal castello feudale… al maestro Giuseppe Graziosi, Modena, Artioli, 2007
    Silvano Soragni, Maranello: 1860… da libero comune a laboriosa città, Modena, Artioli, 2011
    Laura Cristina Niero (a cura di), Viva l'Italia, viva l'Annessione, Modena, 2011, Comune di Maranello editore.




    fonte Wikipedia 07/01/2025; fonte comune di Maranello 07/01/2025


    Privacy Policy
    Cookie Policy
    Termini e Condizioni
    Salta menù
    C. F.  SCCMRC98T17G393B
    Tutti i marchi appartengono ai rispettivi proprietari
    Tutti i diritti sono riservati. Powered by A.T.O.M. Srl
    Via Zozi, 58 Maranello (Mo)
    PIT STOP IN MARANELLO
    CIN IT036019C2ZLIOAPGT
    Torna ai contenuti